Ricerca delle Parole Chiave: la semantica nella scelta delle keywords

da Giu 26, 2015Search Marketing4 commenti

Quando ho mosso i primi passi nel mondo della SEO, la prima, primissima cosa che ho iniziato a fare è stata la Ricerca delle parole chiave. Ancora adesso ricordo, con un velo di nostalgia, le ore passate sul Keyword Planner Tool di Google a leggere e analizzare liste infinite di parole.

Del resto la ricerca delle keyword, si sa, è una delle fasi fondamentali per l’ottimizzazione di un sito. Scegliere le parole chiave giuste, ti permette di andare a “colpire” esattamente quella fetta di utenti, interessata al tuo contenuto. E’ per questo motivo che non bisogna assolutamente sottovalutare questa fase, cercando di capire quale sia lo Strumento per le Parole Chiave più efficace!

Ricerca delle Parole Chiave: a ognuno il proprio metodo!

Esistono vari metodi e strumenti per effettuare la Ricerca delle Parole Chiave e, diciamocelo, ogni SEO adotta la strategia che ritiene più opportuna.

In questo articolo voglio mostrarti le basi del mio metodo di selezione delle keywords. Un metodo che cerca il più possibile di adattarsi all’evoluzione semantica della SEO. Di cosa sto parlando? Aspetta, ora te lo spiego.

Di cosa parliamo quando parliamo di SEO Semantica

Sicuramente l’avrai notato anche tu: col passare degli anni Google si è evoluto notevolmente, passando dalla semplice analisi della posizione delle keyword all’interno di un testo, fino allo sviluppo di algoritmi semantici in grado di comprendere il reale significato delle parole.

La “rivoluzione” ha avuto in inizio con Hummingbird, nel 2013, quando la comunità dei SEO si è trovata a dover fare i conti con un nuovo algoritmo che basava la sua ricerca e, di conseguenza, le sue risposte non più sulla presenza delle parole chiave all’interno di un testo, ma a partire dalla loro relazione e posizione nel testo stesso.

E va da sè che, se le “regole” di Google cambiano, la SEO non può che fare altrettanto.

Ovviamente non tutti gli esperti del settore ritengono che la SEO Semantica sia l’approccio di lavoro corretto. A tal proposito è emblematica la discussione accesa nel 2014 da Francesco Margherita, SEOciologo per eccellenza, sul proprio profilo G+. Ti consiglio di dare un’occhiata a questo dibattito per due motivi: prima di tutto per farti un’idea del panorama della SEO italiana e in secondo luogo per approfondire ancora di più la tua conoscenza in materia.

Ma ora entriamo nel vivo della discussione e vediamo in che modo accostare alcuni concetti della Semantica a una delle pratiche abituali della SEO, ovvero la Ricerca delle Parole Chiave.

Come usare la Semantica come Strumento per le Parole Chiave

La SEO Semantica parte dal presupposto che Google sia in grado di comprendere il significato di un intero testo, a partire dall’analisi delle relative co-occorrenze di cui il testo stesso è composto. Mi rendo conto che non sia un concetto semplice da capire, soprattutto se non si hanno basi di linguistica o di semantica.

Pertanto, cercherò di spiegarmi nel modo più chiaro possibile. Partiamo prima di tutto dalla definizione di co-occorrenza, che in linguistica indica la combinazione di due o più parole che, nella maggior parte dei casi, tendono a presentarsi insieme.

Per fare un esempio, potremmo dire che le classiche “frasi fatte” o i modi di dire possono essere considerate come co-occorrenze. Ecco, potrai renderti conto di come Google sia “sensibile” verso tale concetto, con un piccolo esperimento

Prendiamo come esempio la co-occorrenza: “cogliere l’attimo”. Quante volte l’avrai sentita o usata?! Moltissime credo.

Prova a utilizzare Google Suggest (uno Strumento per le Parole Chiave semplicissimo e gratuito!): inizia a scrivere nella barra di ricerca di Google la parola “cogliere”. Hai visto? Automaticamente, tra i risultati suggeriti ci sarà proprio la nostra co-occorrenza!

A questo punto penso avrai capito che, per ottimizzare correttamente un testo, dovrai creare un contenuto nel quale siano presenti quelle che Google considera come co-occorrenze.

Come fare?  La risposta è semplice: parti dagli strumenti per le parole chiave di Google! Io generalmente uso:

  • Keyword Planner Tool: per individuare la Keyword principale, ovvero quella parola chiave che definisce meglio il mio argomento, sia in termini di pertinenza sia in termini di volume di ricerca.
  • Ricerche Correlate: è lo Strumento per le Parole Chiave che mi aiuta a capire in che modo Google lega semanticamente le diverse parole-chiave. Una volta inserita la mia keyword principale nella barra di ricerca, infatti, Google mi restituisce una serie di chiavi correlate, in fondo alla pagina stessa, che potrò scegliere per arricchire il mio articolo.

Ovviamente questo è solo il punto di partenza per una Ricerca delle Parole Chiave. E immagino che adesso tu voglia sapere come scegliere le keywords nel modo giusto, vero? Continua a seguirmi, te lo spiegherò nel prossimo articolo!

E se invece hai bisogno di una SEO Specialist con il pallino per la SEO Semantica per il tuo sito, allora contattami!

4 Commenti

    • Deborah Ascolese

      Ciao Nunzia,
      Ti ringrazio per il commento! ( E ti perdono per aver sbagliato il mio nome 😛 ).
      A presto,

      Deborah

  1. Alessia Martalò

    Io trovo molto utile anche lo strumento di pianificazione delle parole chiave di AdWords. In genere faccio così: prima utilizzo Google Instant e le ricerche correlate di Google, poi se c’è bisogno affino la ricerca con lo strumento di AdWords (“trova idee”), per trovare nuove parole chiave e al contempo scoprire volume di ricerca e competitività.

    • Deborah Ascolese

      Ciao Alessia,
      Esattamente! Quello che io ho chiamato keyword planner tool di Google sarebbe lo strumento di pianificazione delle parole chiave di cui parli tu. Ho solo utilizzato la denominazione originale.
      Per quanto riguarda il tuo metodo non mi sembra male, aggiungerei solo una piccola analisi della concorrenza per le parole chiave selezionate, cosi da scegliere quella più performante. Quella segnata sullo strumento di Adwords come concorrenza non la prenderei in considerazione perché si riferisce prevalentemente all’acquisto di keywords per le campagne PPC.
      Nel prossimo articolo vorrei proprio approfondire questa tematica, spiegando come calcolare il KPI di una keyword. Spero continuerai a seguirmi.
      Intanto grazie per il tuo commento.
      A presto,

      Deborah

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