User eXperience Design, ti assicuro che non è un optional!

da Lug 12, 2015Design0 commenti

L’esperienza utente è diventata un tema caldo nel mercato del web attuale, questo perchè molti clienti non hanno ancora una chiara comprensione di ciò che esattamente stanno cercando di realizzare con il loro sito web, e l’obiettivo spesso indicato è “dobbiamo essere online! Lo sono tutti”.

Purtroppo decisamente vago come obiettivo.

È per questo che l’esperienza degli utenti, o user experience design (UXD), è divenuta una pratica molto richiesta(per fortuna!).

Quanti di voi sanno cos’è l’User eXperience Design? Chiearamente tutti risponderanno “io lo so!”, bene, allora chiarisco il concetto per chi non è proprio skillato  in merito alla questione: si tratta di una riflessione sul processo di progettazione, un processo che enfatizza la facilità d’uso e l’accesso per l’utente, invece di funzioni inutili o elementi di design. Difatti uno degli scopi principali della progettazione UX è trovare il giusto equilibrio tra esigenze degli utenti e realizzare gli obiettivi di business del sito.

Ho navigato su molti blog e partecipato a decine di discussioni, per capire cosa bolle in pentola (o nella testa degli altri designer), ed alla fine sono riuscito ad estrapolare quelli che, secondo me(ma anche secondo altri), sono gli errori più comuni sulla materia…

1) L’UX NON È UN OPTIONAL

Tutti, inconsciamente o meno, pongono l’esperienza utente al centro della loro vita, aziende comprese.  E’ solo che non tutti progettano la loro esperienza d’uso.

Per l’azienda: quando invii una fattura, essa può essere brandizzata e unica, oppure può essere un modello pre-confezionato; in entrambi i casi si verrà pagati(forse), ma uno dei due ti da una possibilità in più di mantenere un rapporto col cliente, associando ancora una volta il brand al servizio offerto.

Per l’utente: pensa a come sarebbe fantastico se, guardando la tua serie preferita sul tablet, rientrassi a casa e questa si trasferisse automaticamente al televisore.

Questa è User eXperience!

2) DON’T MAKE ME THINK!

Mi trovo su un e-commerce, cerco il mio prodotto preferito, lo trovo e…dove #@§&%!!(contenuto censurato) si fa il checkout? Qui ci sono solo prodotti correlati!!!

Bene esempio classico di chi si è perso per strada un probabile acquirente ed un concetto basilare: Don’t make me think! , che non vuol dire: l’utente è un ebete devo spiegarli come fare, ma semplicemente indico il percorso più breve e comodo per fargli raggiungere il risultato, tenendo come focus l’obiettivo di entrambi, acquistare il prodotto per l’utente e vendere il prodotto per il commerciante.

Lasciar prendere all’utente decisioni troppo razionali è un “male” ai fini del business.

Questo è molto sogettivo, ma gli aspetti irrazionali influenzano la decisione d’acquisto molto più che gli aspetti razionali; per cui cercare di capire i trigger per la tua esperienza utente può fare la differenza fra te ed il tuo concorrente.

3) LEGGO NELLA MENTE DEGLI UTENTI!

“Comprendere i clienti” (e l’ho messo fra virgolette!), può avvenire solo dopo un’approfondita ricerca di mercato. Se una società fa ipotesi su ciò di cui hanno bisogno gli utenti, allora l’azienda sta progettando per se stessa, di certo non per l’utente finale.

Mi dirai: “ma io ho fatto centro più volte!” .

Ed io ti risponderò: “ti assicuro che è un caso”.

Se si vuole esser sicuri di progettare un’esperienza utente realmente efficace e non sai nulla sui tuoi utenti, l’unica strada percorribile è la ricerca della ricerca della ricerca della ricerca della ricerca. (capito che serve una ricerca di settore?)

4) L’UX È UN SOLO UN TIPO DI WEB DESIGN

Molti ancora guardano all’user experience design come una formula magica che dovrebbe “risolvere” i problemi di un progetto, ma in realtà, essa comprende l’intero processo di progettazione.

Se un marchio rispecchia i valori di una società, l’UX è come l’azienda applica quei valori giornalmente.

Vero che l’user experience gioca un ruolo enorme nel web design, ma la sua importanza si estende oltre il Web in ogni aspetto del business e in particolare in aree dove tale attività si collega con i propri clienti.

5) UX, PROGETTATA E ACCANTONATA

Forse uno degli errori più comuni in termini di UX è che una volta completato un progetto, questo viene accantonato nel magazzino. Ma anche no!!!

Viste le migliaia di opportunità di miglioramento, e la continua evoluzione del paesaggio dei mercati online, solo quelli che continuamente monitorano e lavorano per migliorare la loro esperienza utente, possono raggiungere un successo misurabile e sostenibile.

E CON QUESTO TI LASCIO ANDARE! PROMESSO.

Anche se l’ user experience design è sempre più riconosciuto come uno strumento essenziale per le imprese, sia dai clienti che dai designer, vederlo esclusivamente come parte della progettazione di un sito web è quanto ci sia di più lontano dalla verità.

La progettazione UX è un approccio onnicomprensivo che copre tutto, dal web design fino al servizio clienti.

Nel caso di un e-commerce, la progettazione UX comprende non solo il design del tuo sito, ma anche la politica di customer care e molto altro.

Nel caso di un blog, l’user experience design dà al tuo processo di disiscrizione dalla newsletter tanta attenzione quanto alla pratica di iscrizione.

La cosa più importante da ricordare è che tutti hanno una propria esperienza utente, la differenza è che chi è furbo la lascia progettare per esempio ad un bravo web designer freelance (abusatene! tanto sono tutti li che aspettano il lavoro fiqo), gli altri lasciano al caso.

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