Elementi di User Experience: i 5 piani

da Gen 7, 2016Design0 commenti

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Ad oggi non si può iniziare un nuovo progetto senza tenere in considerazione un fattore essenziale: la User Experience. E’ inutile realizzare una riproduzione funzionante del Millennium Falcon, se poi non si capisce come farlo volare. Ecco perchè questo sarà il primo di una serie di articoli che avranno l’obiettivo di aiutarti a comprendere come realizzare un nuovo progetto, avendo sempre un occhio di riguardo per l’unico elemento che farà la fortuna (o la disgrazia) della tua idea…l’utente!

I piani della User Experience

 

Partire dalle basi è il primo passo quando si affronta un argomento per la prima volta, questo lo sappiamo bene. Vediamo quindi insieme quali sono i pilastri che reggono un progetto sviluppato in ottica UX: i 5 piani della User Experience.
E’ nel libro The Element of UX che Jasse James Garreth, fondatore di Adaptive Path, definisce per la prima volta i piani della User Experience. In questo testo, infatti, l’autore destruttura l’esperienza utente, suddividendola in 5 macro sezioni (i piani, per l’appunto):

 

  • Strategia
  • Scopo
  • Struttura
  • Scheletro
  • Superficie

 

Basta un colpo d’occhio per capire che ci troviamo di fronte ai punti base che scriviamo sul foglio tutte le volte che iniziamo un nuovo progetto. Bene, cominciamo a esplodere punto per punto i piani, così da capire realmente di cosa stiamo parlando.

 

 

Strategia

Chiara, ben realizzata, che analizzi i bisogni di business e dell’utente, dove sono affrontati tutti i passi che vogliamo compiere e come fare per farlo. Questo è quello che deve essere una strategia! Diciamo che in questo piano ci giochiamo il fallimento o il successo del nostro progetto. Una corretta pianificazione strategica ci permette di capire in anticipo se la nostra idea potrà funzionare, evitando di attribuire le colpe di un eventuale fallimento al prodotto finale.

In pratica, ci troviamo difronte alla ragion d’essere del progetto, questo piano contiene le domande fondamentali alle quali SI DEVE trovare risposta! Ovvero:

a cosa serve questo sito(app, sistema, etc)?

ma soprattutto

perchè un utente dovrebbe averne bisogno?

 

 

Scopo

In questo piano si espongono quelle che sono le funzionalità del progetto, sostanzialmente tutto ciò che si può fare utilizzando il nostro sito,app,etc…
scopo

 

Questo è anche il livello delle incomprensioni! In qualsiasi progetto seguirete, arrivati al piano dello Scopo avrete due opzioni davanti a voi:

 

  • sfoderare la lightsaber ed affettare tutti i presenti (molto scenica come soluzione, ma poco efficace sul lungo periodo)
  • analizzare la strategia ed usare i dati che emergono per far quadrare le cose

 

Generalmente per giungere alla fine del progetto è necessario scartare l’opzione lightsaber in favore di un’attenta analisi della strategia, la quale comprenderà di certo tutto ciò che devo sapere sul mio target. A questo punto utilizzando informazioni come gli interessi, le abitudini, etc degli utenti, saremo in grado di giungere al nostro traguardo.

 

La Strategia diventa Scopo quando i bisogni degli utenti e gli obiettivi di business vengono tradotti in requisiti per contenuti e funzionalità Condividi il Tweet

 

Chiaramente le domande di questo piano sono: il progetto cosa dovrà essere in grado di fare? come lo farà?

domanda extra: qualcuno si sarà salvato dal roteare della mia lama laser?

Struttura

Il numero esatto di posti da visitare, intesi come pagine, articoli, risorse, tool, etc… organizzati contestualmente in funzione della tipologia di target da raggiungere. Qui sono esposti tutti i percorsi possibili che saranno destinati all’utente e quali saranno le possibili opzioni.

 

Lo Scopo diventa Struttura quando noi definiamo come il sistema risponde agli utenti Condividi il Tweet

 

In questo piano la domanda è cosa può fare un utente seguendo questo path?

Scheletro

Qui presentiamo l’organizzazione ottimizzata e l’arrangiamento degli elementi a schermo quali: elementi di navigazione, form, contenuti testuali, immagini, pulsanti e chi più ne ha più ne metta!

Gli elementi devono essere ponderati, less is more in questo caso deve diventare un mantra.

Questo piano racchiude tutto ciò che compone il nostro progetto ma non è visibile all’utente, per cui la domanda sarà: funziona?

 

 

Superficie

Tutto ciò che gli utenti vedono e con il quale possono interagire. Qui entrano in gioco tutti gli elementi sviluppati dal Visual Designer e dall’Interaction Designer.

Questo piano è sostanzialmente la summa di tutto ciò che compone il nostro progetto ed è visibile all’utente, per cui le domande saranno: sono riuscito a soddisfare e organizzare tutti i punti presenti nei piani precedenti? è funzionale?

 

 

Task e Informazioni

 

Come abbiamo visto i 5 piani sono una sorta di edificio in cui il piano precedente fa da struttura portante per il piano successivo. Siamo infatti partiti dal piano più concettuale, Strategia, in cui ci siamo chiesti: “cosa facciamo? perchè lo facciamo? a chi è diretto?”  per arrivare, infine al piano più concreto: Superficie in cui abbiamo ottenuto un qualcosa che gli utenti possono vedere e con il quale possono interagire.

 

Proviamo ora a suddividere ulteriormente ogni piano in quella che è la sua duplice natura:

  • task: Ovvero la parte più legata al lato software del nostro progetto.  cosa posso fare? e come lo faccio? sono le domande della sottosezione task e sostanzialmente sono applicabili a tutti i piani.
  • informazioni:  rappresenta il lato informativo del progetto, i quesiti con cui avremo a che fare sono quali informazioni saranno disponibili? e di quali informazioni ha bisogno l’utente?

 

Per rendere questa parte più comprensibile ho deciso di affidarmi alla più moderna tecnica di comunicazione, una fantastica immagine!

 

Elementi di UX

 

 

Tutto chiaro? Ancora qualche dubbio? Ok, niente paura, perchè nel corso dei prossimi articoli vedremo nel dettaglio ognuno degli elementi presenti.

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