Guida al seo copywriting: 5 consigli

da Dic 29, 2015Content, Search Marketing0 commenti

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Il SEO copywriting è la tecnica che permette di combinare l’ottimizzazione sui motori di ricerca con la buona scrittura.

 

Si tratta di un’attività che molto spesso nelle aziende viene trascurata, commettendo un  grosso errore per il raggiungimento dei propri obiettivi.

 

Quali sono gli elementi fondamentali per una scrittura in ottica SEO?

 

Scopriamoli insieme.

 

Tutto parte dal contenuto

 

Il posizionamento dei siti web sulle Serp di Google è determinato da diversi di fattori. Per orientarsi e capire di che elementi si tratta, possiamo partire dalle basi. Esistono infatti:

  • fattori on page: attività che vengono svolte sul sito e che prevedono l’ottimizzazione del codice html, delle url, dei contenuti testuali e, più in generale, dell’usabilità del sito.

  • fattori off page: attività che vengono svolte all’esterno del sito e che mirano all’acquisizione di una maggiore “popolarità online”. Tra queste troviamo attività di linkbuilding, che permette di aumentare i link in ingresso al sito web, ma anche attività di digital p.r., finalizzate ad aumentare l’autorevolezza del sito e del brand. La maggior parte riguardano la popolarità del sito o delle singole pagine, determinata dalla quantità e qualità dei link che riceve da altri siti, blog o forum.

Certo è che, sebbene la SEO off-page sia importante per mantenere un buon posizionamento, non si può prescindere da un’ottimizzazione on-page. Da questo punto di vista, il  SEO Copywriting è tra gli elementi fondamentali: ogni bravo web writer sa che una pagina povera di contenuti, oltre a non dare informazioni utili all’utente, non è ben vista agli occhi di Google.

 

 

Usare le keywords giuste e in modo giusto

 

La scelta delle parole chiave è una delle fasi fondamentali per chi si occupa di ottimizzazione. Sono parole chiave le query che gli utenti digitano sui motori di ricerca quando cercano qualcosa.

Le keywords rappresentano, quindi, la modalità con cui l’utente esprime le sue esigenze sul web.

Qualunque attività deve conoscere le necessità dei suoi clienti, per questo bisogna essere in grado di intercettarle: il punto di partenza sono le ricerche dell’utente.

Gli strumenti per cercare le keyword sono diversi, i più famosi elencati anche in questo articolo sulla ricerca delle parole chiave sono:

  • AdWords Keyword Planner Tools
  • KeywordTool.io
  • UberSuggest

 

 

Dove vanno messe le keywords?

Dove non devono mancare?

 

  • Nel tag title: è il primo elemento dello snippet in SERP;

  • nella meta-description: fornisce indicazioni aggiuntive;

  • nell’URL della pagina;

  • nell’h1: il più importante tra i tag di intestazione; in esso si inserisce il titolo della pagina web;

  • nel corpo del testo: nel primo paragrafo, almeno in un h2, nel corpo di uno dei paragrafi, alla fine della pagina;

  • nell’alt-tag delle immagini;

  • nell’anchor text ad una risorsa esterna utile.

 

E non dimentichiamo che: il testo deve essere di qualità e avere senso per l’utente. Le pagine devono diventare lenti di ingrandimento sui concetti che interessano al potenziale cliente. Non bisogna dimenticarsi di utilizzare un linguaggio naturale.

Per piacere a Google i testi non devono puzzare di SEO Condividi il Tweet

La coda lunga è la strada più vantaggiosa

 

Per coda lunga o long tail, si intendono keywords formate da più di due parole. La strategia della coda lunga prevede che, utilizzando parole chiave più specifiche (e quindi composte da più parole) si vada a raggiungere una porzione di utenza molto più in target.

 

Ovviamente, la scelta di keywords più lunghe e definite porta con sé la possibilità che queste abbiano un volume di ricerca inferiore rispetto a quelle più generiche.

 

Per fare un esempio: hotel 3 stelle avrà certamente più volume di ricerca di hotel 3 stelle a Roma. Tuttavia, quest’ultima opzione potrebbe essere molto più vantaggiosa, proprio perché va ad intercettare la nostra fascia di utenza interessata a quello specifico servizio, in quella specifica località.

 

Essere sempre sul pezzo

 

Un’ottima strategia è quella di produrre articoli collegato a notizie di settore che suscitano interesse e fanno parlare. Le notizie fresche sono molto competitive. Un esempio? Molte food –blogger seguono le trasmissioni di cucina più popolari e presentano le stesse ricette a poche ore di distanza. Oppure se una nota azienda commette un grave errore nella strategia di comunicazione, questo può essere una buona opportunità per creare un articolo di analisi o approfondimento intercettando un argomento di sicuro interesse per l’utente.

 

Questi sono alcuni consigli per un buon SEO copywriting:una buona scrittura e i contenuti di qualità sono un punto di partenza indispensabile per rendere il tuo sito web ottimizzato a dovere!

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